"Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l'amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte"
J. R. Tolkien

venerdì 3 settembre 2010

attenti alle strisce

Zebre che passeggiano agli incroci con un grosso cartello giallo:" Prudenza, ci sono bambini che stanno andando a scuola". E' questo che hanno visto oggi molti guidatori di Mosca in alcune delle zone più trafficate e congestionate.

Si tratta di una originale campagna per la sicurezza stadale che è stata preceduta da corsi nelle scuole di educazione stradale. In realtà a vestire i panni delle zebre erano cavalli bainchi appositamente dipinti, più abituati al clima moscovita delle cugine africane. Alla base c'è un gioco di parole: la parola inglese zebracrossing, con cui sono noti gli attraversamenti pedonali, contiene al suo interno il termine zebra, ossia il nome del simpatico quadrupede africano bianco con striature nere.

Nella capitale russa il numero di passanti che vengono investiti ogni giorno è impressionante. Solo nei primi sei mesi di quest'anno 378 persone sono morte e più di 6000 sono rimaste ferite. La pericolosità delle strade moscovite è per lo più legata alla condotta indisciplinata della maggioranza dei guidatori: spesso non si rispettano i semafori e si passa a tutta velocità sulle strisce. La distrazione dei pedoni aumenta i rischi, molti attraversano senza badare ai veicoli in arrivo che non possono fermarsi ma solo rallentare se non volgiono avere la certezza di essere tamponati.

La campagne di sensibilizzazione stanno però dando frutti e quest'anno il numero di bambini vittime di incidenti è lievemente inferiore rispetto al 2009. Speriamo che la trovata delle 'striisce a quattro zampe' aiuti.

2 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

E io che credevo che essere investiti sulle strisce fosse un fenomeno tipicamente italiano

Vele/Ivy ha detto...

Meno male che le campagne pubblicitarie sanno anche essere così utili! Viene da rabbrividire sentendo i numeri delle persone investite sulle strisce. Speriamo che la sensibilizzazione continui a dare buoni frutti!